Mi piace questa coincidenza, siamo andate a due concerti contemporaneamente, due concerti in due realtà musicali così diverse.
Il 30 ottobre al Crawdaddy di Dublino c’è stato Micah P. Hinson ha presentato il suo nuovo album “Micah P. Hinson and the Red Empire Orchestra”.
Micah P. Hinson è burbero. Sul palco le luci sono puntate sulla moglie, al piano, e sul batterista/banjoista, e alla fine della prima canzone, Micah chiede al pubblico di non scattare foto, il flash gli da fastidio. Per questo non ho neanche una foto del concerto di giovedì 30 ottobre, ho voluto rispettare la sua richiesta.
Già dal primo impatto Hinson è ruvido, come la sua voce, potente e cavernosa, che contrasta ma si accompagna molto bene alla dolcezza delle sue note. E questa ruvidezza è forse dovuta al suo passato. Ne ha passate tante, dai problemi fisici, alla dipendenza dagli antidolorifici, passando per la bancarotta e la galera. La sua sofferenza è autentica, e la sua musica varia, sembra quasi attraversare le diverse sfumature dei sentimenti. E così Hinson canta da solo suonando la chitarra classica o quella elettrica, oppure sono classica e banjo come nella countrieggiante When We Embraced, o con tutta la band al completo.
Unica nota negativa… Micah non accontenta il pubblico che dall’inizio ad ogni pausa lo disturbava con “Don’t you don’t you don’t you” (per “Don’t you“… ovviamente) e nemmeno me che volevo sentire “Patience“… ma me lo dovevo aspettare…
Micah P. Hinson è burbero.
(Trovate un po’ della sua musica qui: http://www.myspace.com/micahphinson)
Grandissima idea quella di avere un blog musicale coogestito con tua sorella! Complimenti!
p.s. scrivete bene entrambe
Grazie per i complimenti
Spero che continuerai a leggerci!
Ho inserito gli rss del vostro blog nella mia toolbar di firefox… in pratica non mi sfuggirà niente di quello che scriverete!!!
Non vale…Non vale…
Grazie Rosario